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NINO SERGI

presidente emerito di INTERSOS, policy advisor di LINK 2007

Finiti gli studi di filosofia nel 1965, è in Ciad a 23 anni per seguire, con i gesuiti, le attività educative a Mongo e Abéché, dove impara l’arabo parlato nelle regioni centro settentrionali e ne pubblica un manuale introduttivo.

Studia teologia in Francia e approfondisce le dinamiche della penetrazione dell’islam e del cristianesimo nelle aree animiste della fascia saheliana dall’Atlantico al confine sudanese.

Nel 1974 entra come operaio alla Mapei di Milano e inizia tre anni dopo il cammino sindacale nella Cisl milanese prima nel settore industriale chimico e poi con le realtà immigrate presenti nel territorio con le quali cerca di delineare percorsi di integrazione e di regolamenti normativi e, sempre con esse, fonda il CESIL, Centro solidarietà internazionale lavoratori, lanciando la prima conferenza sindacale italiana sull’immigrazione.

Nel 1981 è chiamato a Roma al dipartimento internazionale confederale per seguire le politiche migratorie e quelle della cooperazione internazionale. Negli anni ’80 rappresenta la CISL nel comitato consultivo, nel comitato direzionale e nella commissione per le Ong presso il ministero degli Affari esteri, organi previsti dalla legge sulla cooperazione pubblica allo sviluppo.

Nel 1983, con la segreteria confederale della Cisl fonda l’ISCOS, istituto sindacale per la cooperazione con i paesi in sviluppo e lo dirige fino al 1992, stabilendo stretti partenariati con i sindacati di alcuni paesi africani e latinoamericani e con le loro organizzazioni internazionali.

Le immagini di fame e morte provenienti dalla Somalia devastata dalla siccità e dalla guerra civile lo spingono a fondare nel 1992, con alcuni rappresentanti del sociale solidaristico, l’organizzazione umanitaria INTERSOS per dare risposte immediate alle crisi umanitarie. Ne è stato segretario generale e poi presidente fino al 2015.

Ha contribuito a fondare, nel 2007, la rete di Ong LINK 2007, composta da rilevanti e storiche Ong italiane, per promuove forme attive di collaborazione con i soggetti pubblici e privati della cooperazione e le istituzioni nazionali, europee ed internazionali, la coerenza delle politiche, la qualità e sostenibilità degli interventi di sviluppo e umanitari, la consapevolezza dell’interconnessione dei problemi mondiali.